SANTA RITA DA CASCIA

SANTA RITA DA CASCIA ROCCAPORENA, CASCIA , 1381- CASCIA, 22 MAGGIO 1447 / 57. ALTRO FULGIDO ESEMPIO DI VITA CONSACRATA A DIO NELL’ADEMPIMENTO DEI PIU’ ALTI VALORI DELLA SACRALITA’ RELIGIOSA DEL PERDONO E DELLA PIETA’ UMANA, NELLA TOTALE IMMEDESIMAZIONE NELLA CROCE DI CRISTO. UNA DELLE TANTE GRANDI DONNE DI UN’EPOCA IN CUI ERA NEGATA UNA ESISTENZA COME PERSONA CAPACE DI SCELTE , NELL’AMBITO DI BEN NOTE GABBIE CULTURALI CHE, QUA E LA , MAI SONO STATE COMPLETAMENTE SUPERATE , AVENDO COME UNICA POSSIBILITA’ DI OBBEDIRE ALLE VOLONTA’ GENITORIALI CHE LE AVEVANO ASSEGNATO FIN DA GIOVANISSIMA UN UOMO CON CUI CONGIUNGERSI IN MATRIMONIO: A SOLI 16 ANNI DOVETTE ACCETTARE IL MATRIMONIO COMBINATO CON UN CERTO PAOLO DI FERDINANDO MARTINI, UOMO CHE SI RIVELO’ AGGRESSIVO E RISSOSO , NON SOLO CON LA PROPRIA MOGLIE MA CON L’INTERO AMBIENTE CIRCOSTANTE.

ANCHE SE LA GIOVANE RITA RIUSCI’, CON LA DOLCE DETERMINAZIONE CHE LA CONTRADDISTINGUEVA , A PLASMARE IL CARATTERE DEL MARITO , L’ODIO CHE QUEST’ULTIMO SI ERA ATTIRATO SU DI SE’ CULMINO’ CON IL SUO ASSASSINIO UNA SERA MENTRE RINCASAVA. RIMASTA SOLA CON I DUE GEMELLI NATI DAL MATRIMONIO, IMMERSA E TRAVOLTA NELLA FAIDA FAMILIARE LOCALE , GIUNSE A IMPLORARE DIO DI TOGLIERLE I FIGLI PIUTTOSTO CHE VEDERLI MACCHIARSI DEL SANGUE DELLA VENDETTA… SORPRENDENTEMENTE ESSI MORIRONO L’ANNO SUCCESSIVO, FORSE DI PESTE. ORAMAI SOLA CON LA SUA IMMENSA VOCAZIONE ELLA TENTO’ PER TRE VOLTE DI ESSERE AMMESSA NEL MONASTERO AGOSTINIANO DI SANTA MARIA MADDALENA A CASCIA, OVE FU ACCOLTA SOLO DOPO LA PACIFICAZIONE DEI PARENTI VERSO GLI ASSASSINI DEL MARITO…

E IVI VISSE PER 40 ANNI. NUMEROSI FURONO I PRODIGI CHE CONTRADDISTINSERO LA SUA VITA MONASTICA: TRA I PIU’ SUBLIMI, PROTRATTOSI PER GLI ULTIMI 15 ANNI DELLA SUA VITA, FU QUELLO RAPPRESENTATO DALLE STIGMATE CHE RICEVETTE SULLA FRONTE DA UNA DELLE SPINE DELLA CORONA DI SPINE DI GESU’ CRISTO , PROPRIO DOPO LA PROCESSIONE NELLA SERA DI UN VENERDI’ SANTO DEL 1432. LA PIAGA RIMASE APERTA SULLA SUA FRONTE , SALVO LA BREVE PARENTESI DEL PELLEGRINAGGIO NELLA CITTA’ ETERNA. CELESTIALI SONO LE IMMAGINI CHE LA RITRAGGONO IN PREGHIERA SULLO SCOGLIO DI ROCCAPORENA DOVE EBBE LA VISIONE DEI TRE SANTI PROTETTORI ( S. AGOSTINO, S. GIOVANNI BATTISTA E NICOLA DA TOLENTINO ) , CHE LA INTRODUSSERO NEL MONASTERO. INNUMEREVOLI FURONO GLI APPELLATIVI CON CUI LA SUA SANTITA’ FU CONSEGNATA ALLA STORIA , PERLOPIU’ LEGATI AGLI EPISODI MIRACOLOSI TRAMANDATI: DIVENNE LA SANTA DELLA ” SPINA ” E DELLA ” ROSA ” ( RITA, DEBOLE PER I FREQUENTI DIGIUNI E IMMOBILIZZATA NEL LETTO , CHIESE UNA ROSA DELL’ORTO IN PIENO INVERNO A UNA PARENTE IN VISITA AL SUO CAPEZZALE ; QUEST’ULTIMA , CON STUPORE, CONSTATO’ LA PRESENZA DI QUELLA ROSA NELL’ORTO E GLIELA PORTO’ ).

ALLA SUA MORTE , AVVENUTA IL 22 MAGGIO 1457 ( O 1447 ) , FU SUBITO OGGETTO DI DEVOZIONE , INVOCATA COME DISPENSATRICE DI GRAZIE , NEL SANTUARIO DI CASCIA ( DAL 1947 A TUTT’OGGI LA SUA SALMA FU TRASLATA IN TECA DI VETRO ALL’INTERNO DELLA BASILICA ) , LUOGO DI CULTO E OGGETTO DI PELLEGRINAGGIO. A SUO NOME VENNERO INTITOLATE INIZIATIVE ASSISTENZIALI: SI RICORDA ” L’OPERA DI SANTA RITA ” PREPOSTA AL SUO CULTO E CONOSCENZA. FU CANONIZZATA MOLTO PIU’ TARDI DELLA SUA MORTE , IL 24 MAGGIO 1900 DA LEONE XIII , CONFERENDO SANTITA’ SOLENNE ALLA VICENDA UMANA DI UNA COSI’ TOTALE RAPPRESENTAZIONE DI UMANITA’ IMMENSA E PER LA CUI INTERCESSIONE , A TUTT’OGGI , E’ UNA TRA LE SANTE PIU’ VENERATE. SANTA RITA DA CASCIA

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