SAN GIUSEPPE COTTOLENGO

FIN DA GIOVANISSIMO ABBRACCIA LA VITA ECCLESIASTICA COADIUVATO NEGLI STUDI TEOLOGICI DEL SEMINARIO DI ASTI DA QUELL' ILLUSTRE MAESTRO CHE FU SAN TOMMASO D'AQUINO , RIUSCENDO A DIVENIRE PRECETTORE DI SCIENZA E DI VIRTU' PER GLI ALTRI COMPAGNI.

SAN GIUSEPPE COTTOLENGO ( BRA 3 MAGGIO 1786 – CHIERI 30 APRILE 1842 ). QUANTO FU MERITORIA L’OPERA DI SAN GIUSEPPE COTTOLENGO CE LO TRAMANDA LA STORIA IN UNA SORTA DI CORNICE DI VIVIDA E SEMPLICE OPERATIVITA’ : FIN DA GIOVANISSIMO ABBRACCIA LA VITA ECCLESIASTICA COADIUVATO NEGLI STUDI TEOLOGICI DEL SEMINARIO DI ASTI DA QUELL’ ILLUSTRE MAESTRO CHE FU SAN TOMMASO D’AQUINO , RIUSCENDO A DIVENIRE PRECETTORE DI SCIENZA E DI VIRTU’ PER GLI ALTRI COMPAGNI. LA SUA VITA DI APOSTOLO DI CRISTO DECOLLA L’OTTO GIUGNO 1812 , QUANDO FU ORDINATO SACERDOTE E, DALLA SUA AZIONE APOSTOLARE A BRA E A CORNEGLIANO D’ALBA, DERIVO’ UNA ONDATA DI OPERE DI BENE MEDIATA DA CATECHISMI , PREDICAZIONI , ASSISTENZA ALLA S. MESSA , TANTO DA ESSER DEFINITO CON L’APPELLATIVO ” CANONICO BUONO ” , CHE AVEVA RICHIAMATO L’AMMIRAZIONE DEI PRELATI DI TORINO STRABILIATI DAL BRILLANTE CONSEGUIMENTO DELLA LAUREA IN TEOLOGIA DI CUI SI ERA FREGIATO GIUSEPPE, NONCHE’ DELLE SUE DOTI RADIOSE DI UMILTA’ , AMOR DI DIO E DEL PROSSIMO; DA QUESTO SUO AFFLATO DI CARITA’ UMANA VERSO GLI AFFLITTI , ESORDIRA’ FATTIVAMENTE IL DISEGNO ORIGINARIO DI OFFRIRE RIFUGIO A MALATI E BISOGNOSI CHE LA BENEFICENZA PUBBLICA, A CAUSA DI PREGIUDIZIALI E ARTIFIZI BUROCRATICI , NON AVREBBE ACCOLTO: EGLI RIUSCI’ A MOLTIPLICARE LE CAMERE A PIGIONE DOVE COLLOCARE I PRIMI MALATI , POICHE’ – ERA IL 2 SETTEMBRE 1827 – ” LA GRAZIA E’ FATTA ” . SOTTO LA GUIDA DELLA PIA VEDOVA MARIANNA NASI , MOLTE GIOVANI FURONO PRONTE A DEDICARSI A QUEI POVERELLI CHE CERCAVANO ACCOGLIENZA E RIFUGIO , CIO’ CHE DIEDE AVVIO ALLA CONGREGAZIONE DELLE PRIME SUORE VINCENZINE. DOPO UNA BATTUTA D’ARRESTO IN CUI IL COTTOLENGO AI SUOI ESORDI VIENE CHIUSO PER 14 MESI A CAUSA DEL DILAGARE DI UNA EPIDEMIA DI VAIOLO PRESENTE IN MOLTE CITTA’ D’ITALIA , RIPRENDERA’ IL CAMMINO OPEROSO DELLA PICCOLA CASA IN QUEL DI VALDOCCO , LADDOVE SORGERA’ IL NUOVO OSPEDALE , OVE SI MOLTIPLICHERANNO I LOCALI , I TERRENI E LE CASETTE CHE PRENDERANNO IL NOME DI ” PICCOLA CASA DELLA DIVINA PROVVIDENZA ” IL CUI MOTTO SARA ” LA CARITA’ DI CRISTO CI SPINGE “. L’OSPEDALE SI DARA’ UNA ORGANIZZAZIONE CAPILLARE E RIGOROSA: LE SUORE OTTERRANNO IL DIPLOMA DI INFERMIERE E FARMACISTE E LA GRANDE CASA SI DIRAMERA’ IN TRENTA REPARTI E OTTO MILA PERSONE. L’APOSTOLO GIUSEPPE OTTERRA’ IL MASSIMO DELLA STIMA E DEI RICONOSCIMENTI: IL RE CARLO ALBERTO LO ONORERA’ CON LA CROCE DA CAVALIERE , COSI’ COME PAPA GREGORIO XVI GLI TRIBUTERA’ UNA MEDAGLIA D’ARGENTO ; LA SUA FAMA RAGGIUNGERA’ ANCHE LA FRANCIA CHE GLI FARA’ DONO DI UNA MEDAGLIA D’ORO DEI BENEMERITI DELLA SOCIETA’. EGLI VENNE CHAMATO A DIO IL 30 APRILE 1842 , DOPO AVER DATO L’ ULTIMA BENEDIZIONE A TUTTE LE FAMIGLIE DELLA PICCOLA CASA E DOPO ESSERSI RITIRATO A CHIERI , PRESSO IL FRATELLO CANONICO LUIGI. LE VOCI IN CORO AVREBBERO DIFFUSO LA NOTIZIA CHE ERA “MORTO UN SANTO ” , INNAMORATO DI DIO E DELLE OPERE DI BENE, CHE AVEVA COMPIUTO CON LA GRANDEZZA DI CHI LE TRAMANDA IN VIRTU’ E SERVIZIO AI POSTERI , DI COLUI CHE AL POVERO FU PADRE E FRATELLO , SOCCORRENDO TUTTI CON AMABILE UMANITA’ IN UN AFFLATO DI AMORE VERSO I DEBOLI , I TRIBOLATI , GLI INDIGENTI. FU TUMULATO DOVE EGLI STESSO IN VITA AVEVA INDICATO , E IVI RIPOSERA’ IN QUELL’URNA ALL’ INGRESSO DELLA CHIESA CHE ACCOGLIE TUTTI I FIGLI DEL GRANDE PADRE , OVE CONTINUA AD ESSERE ETERNO AVAMPOSTO DELLA PICCOLA CASA , ASCESO ALLA BEATIFICAZIONE L’OTTO APRILE 1917 E ALLA CANONIZZAZIONE NEL 1934 AD OPERA DI PAPA PIO XI , ALLA VIGILIA DEI DRAMMI STORICI INTRICATISSIMI CHE NE SEGUIRANNO.

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